Rifiuti: torna Guido Bertolaso?

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Bertolaso non commenta l’indiscrezione che lo vorrebbe nuovamente alla guida del commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania. Certo è, come ha ricordato il sindaco di Salerno De Luca, che Bertolaso non avrebbe più nessun ostacolo, potendo attuare i propri piani senza doversi scontrare con posizioni intransigenti come quelle dell’ex ministro Pecoraro Scanio.Il capo della protezione civile si dimise proprio in polemica con il dicastero dell’Ambiente, visto che erano più i no che i sì ad una politica responsabile e concreta per uscire dall’emergenza rifiuti. Oggi che Bertolaso potrebbe riaffacciarsi in Campania, De Luca è tra coloro che discuterebbero a viso aperto della necessità di chiudere il ciclo per lo smaltimento.

Ma non mancano gli oppositori. Tra questi c’è l’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini, che ritiene Bertolaso non competente in materia. L’ex presidente nazionale di Greenpeace è tra coloro che storcono la bocca dinanzi agli impianti per il trattamento dell’immondizia.

E così, mentre plaude all’avvio della raccolta differenziata a Salerno, non nasconde la sua preoccupazione per il piano che prevede i termovalorizzatori, uno proprio in città. A questo proposito, entro la prossima settimana dovrebbe arrivare la pronuncia del Tar del Lazio sul ricorso presentato dall’impresa De Vizia, esclusa dalla preselezione dei soggetti potenziali realizzatori dell’impianto di smaltimento finale a Cupa Siglia.

In caso di esito positivo, la De Vizia si aggiungerebbe alla lombarda A2A e all’emiliana Hera, già candidate per costruire il termovalorizzatore. In un mese il Comune sceglierà il concessionario, che dovrà investire 500 milioni e gestire l’impianto per una ventina d’anni con il controllo pubblico. Tramontata l’ipotesi Gehry, spetterà all’impresa garantire una progettazione architettonica di qualità. I lavori perl e opere civili dovrebbero cominciare a settembre.

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