PAESTUM: ITINERARI MEDITERRANEI CELEBRA IL CONNUBIO TRA LA MOZZARELLA DI BUFALA ED I TEMPLI DI PAESTUM

Pubblicato il Pubblicato in Informazioni Portale

PAESTUM – Tre giorni all’insegna dell’”oro bianco” della Piana del Sele. Dal 18 al 20 aprile prossimi “Itinerari Mediterranei” proporrà un nuovo forte connubio tra la gastronomia e la cultura. Il progetto di marketing territoriale, promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura per la direzione artistica di Andrea Carraro e che questo fine settimana accenderà i riflettori sul terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy, si aprirà all’arte ed al dibattito con una trilogia di appuntamenti giocati tra la cultura gastronomica, quella storica e la sensibilità artistica della danza e della fotografia. Il primo appuntamento di questo capitolo del cartellone si terrà il 18 aprile 2008, alle ore 10.30, al Museo Narrante di Hera Argiva per l’incontro con Luigi Cremona, indicato dall’Oscar del Vino 2007 come “giornalista dell’anno”. Questo con Cremona sarà un dialogo a due voci, perché ad accompagnare i presenti alla ri-scoperta delle eccellenze del territorio sarà il giornalista Edoardo Scotti, curatore della sezione Incontri. Il loro sarà un mettere a nudo il territorio andado alla ricerca dei perché. Il tutto partendo dalle radici greche che caratterizzano il salernitano. Testimonianza di questo legame sono proprio i Templi. Il 20 aprile, alle ore 19, presso il teatro dell’Ariston di Paestum ci sarà l’esibizione di due compagnie con l’avvio della sezione Danza, curata da Antonella Iannone. Ad aprire la serata sarà la compagnia Intarsi, seguita da Eliopoli che presenterà un progetto tersicoreo dal titolo “Il mare in catene”, presentato nel 2006 alla Biennale di Venezia. La coreografia, firmata dalla regia di Francesco Ventriglia, per la prima volta si presenta nel Mezzogiorno. Una prima di grande impatto per il tema trattato: l’eros nella disabilità. “Questo non è un lavoro sul sesso ma sul senso e sull’erotismo che ogni corpo, perfetto o perfettamente difettoso, ha in sè – scrive Ventriglia nelle sue note di regia – Oltre alla danza in scena viene portata anche l’espressione linguistica ma solo come mezzo espressivo di urgente necessità”. Trasversale a questi due momenti è la mostra di Franco Sortini dal titolo “Dove riposano gli Dei” allestita presso Palazzo De Maria (piazza Basilica, c/o sede Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo) e che potrà essere visitabile fino al 30 aprile. Sortini approda alla fotografia sotto la guida di Franco Fontana nel 1982. Numerose le performance e le mostre, tutte guidate da un progetto ed un itinerario artistico. E’ tra i soci fondatori del Museo Ken Damy di Brescia ed ha sue opere presso l’Archivio della Biblioteca Nazionale di Parigi. Sue fotografie sono anche nell’Archivio AFOCO di Cordoba e alla Galleria civica di Modena. (PRIMA)

Data: 16/04/08 11:22
Autore: AIA-COM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *