Nascono le consulte di quartiere. Il Sindaco Alfieri: «Uno strumento fondamentale per favorire la partecipazione»

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Nascono per la prima volta ad Agropoli le “Consulte di quartiere”, volute con decisione dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Alfieri per favorire la massima partecipazione dei cittadini. E’ stato approvato, infatti, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, il “Regolamento delle Consulte di quartiere” che ne disciplina la costituzione e la vita. L’intero territorio cittadino è stato suddiviso in dieci aree che saranno rappresentate da altrettante consulte: Centro storico, Licina/Lido Azzurro; Agropoli centro; Fornace/Stazione; Moio/Trentova; Lungomare San Marco; Collina San Marco; Madonna del Carmine/Frascinelle; Fuonti/Difesa; Mattine.

«Abbiamo fortemente voluto e sostenuto il progetto della costituzione delle consulte di quartiere – commenta il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – Uno strumento che riteniamo fondamentale per favorire la più alta partecipazione democratica dei cittadini all’attività politica, amministrativa, economica e sociale della nostra città. Le consulte di quartiere, infatti, permetteranno un diverso rapporto con i nostri concittadini, inteso cioè in senso bilaterale e trasparente, i quali potranno essere promotori di iniziative, oltre che essere un supporto importante per l’azione governativa».

Nei mesi scorsi, intanto, si sono già registrati incontri ufficiosi con i cittadini di alcuni quartieri. «Abbiamo avviato, già nelle prime settimane successive al nostro insediamento, – afferma l’Assessore alla Trasparenza Adamo Coppola – riunioni informali con i residenti di Fuonti, Mattine e del Centro Storico che hanno apprezzato ed accolto con favore la nostra idea di istituire le consulte, testimoniato ogni volta dalla presenza di numerosi cittadini che hanno confermato la volontà di essere vicini all’attività amministrativa».

L’intento è favorire la partecipazione attraverso, ad esempio, l’approfondimento di problemi e il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere; il confronto con gli organi elettivi del comune; la formulazione di proposte in ordine alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali; la promozione di iniziative per migliorare lo sviluppo culturale e la coesione sociale; la collaborazione con le istituzioni scolastiche; l’assistenza ai soggetti più deboli; la promozione di attività di sicurezza sociale, di tutela dell’ambiente, del verde urbano e degli impianti sportivi del quartiere; il recupero e il riutilizzo degli spazi e dei luoghi di possibile interesse collettivo e la collaborazione con altre forme di associazionismo.

Ogni consulta è costituita da tutti i cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano residenti o operanti nel quartiere, con esclusione di coloro che ricoprono cariche rappresentative.

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