Mozzarella di Bufala: Bruxelles la promuove ma il caos prosegue

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La Commissione Europea si è detta oggi soddisfatta dell’azione italiana sulla questione della mozzarella di bufala, precisando che pertanto non c’è ragione di procedere ad ulteriori azioni. La situazione è quindi sostanzialmente tornata alla normalità, fanno sapere da Bruxelles, e presto il pregiato formaggio italiano potrà tornare sulle tavole dei consumatori.“Possono essere bloccati solo i lotti che provengono dagli stabilimenti contaminati ed è precisamente quello che stanno facendo le autorità italiane” ha chiarito la portavoce della Commissione Nina Papadoulaki. Una buona notizia che però arriva tardivamente visto che in mattinata a Parigi il ministero dell’Agricoltura ha chiesto alle imprese francesi di “bloccare immediatamente” le confezioni provenienti dalla Campania.

“Nei prossimi giorni – si legge in una nota del dicastero – e in ottemperanza a un principio di precauzione saranno svolte analisi sui lotti di mozzarella al latte di bufala originaria della Campania”. Un provvedimento, quello d’Oltralpe, che arriva nel momento in cui le autorità sanitarie giapponesi hanno autorizzato lo sblocco dei latticini italiani fermi da giorni alle dogane degli aeroporti di Tokyo e Osaka: nel corso della nottata erano state sdoganate tutte le partite di mozzarella, sia di bufala che di mucca, non provenienti dalla Campania, mentre in mattinata il provvedimento ha riguardato anche le confezioni in arrivo dalle province di Napoli, Salerno e Avellino.

La rappresentanza diplomatica tricolore a Tokyo ha reso noti anche i primi dati raccolti nella comunità dei ristoratori italiani che parlano di consumatori nipponici poco o nulla colpiti dall’allarme diossina ed il problema più serio riguarda le scorte che tenderanno ad esaurirsi rapidamente. La speranza è che, prima che finiscano, le preoccupazioni siano rientrate del tutto. Per questo carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e autorità sanitarie stanno lavorando a pieno regime.

I militari stanno continuando ad acquisire le autocertificazioni dei caseifici della provincia di Caserta, Napoli ed Avellino, dove sono stati trovati indici di diossina superiori al limite previsto. Non è escluso che nelle prossime ore i Nas possano anche effettuare ulteriori prelievi di latte e mozzarelle in situazioni in cui si dovessero registrare evidenti irregolarità. Nel mirino ci sono le documentazioni di autocontrollo igienico sanitario nelle quali le aziende, in virtù di analisi periodiche che effettuano, attestano la salubrità del prodotto.

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