Macchia Soprana: la Comunità Montana rivendica danni economici e all’immagine

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L’indennizzo dovrà essere proporzionale alla cifra ristorata al Comune di Serre che si aggira intorno ai 20milioni di euro. A fine aprile il presidente della Comunità Montana Alburni Ezio Russo andrà personalmente al Ministero dell’Ambiente, parteciperà al tavolo della conferenza nel corso della quale avanzerà richieste specifiche. Il calo delle presenze turistiche, il danno economico ai prodotti caseari, l’aumento del traffico di mezzi pesanti sulle strade provinciali e comunali ha determinato la richiesta formale, da parte degli amministratori comunitari, di risarcimento danni alla Direzione Generale per la Qualità della Vita. L’Ente rivendica un ristoro economico nell’ambito dell’approvazione del progetto di bonifica dello sversatoio di “Macchia Soprana”, nel comune di Serre, ricadente nel territorio della Comunità Montana Alburni. Il progetto di bonifica è affidato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare presso la Direzione Generale per la Qualità della Vita. Gli amministratori hanno deliberato all’unanimità, anche in base ad una partecipazione attiva dell’Ente alle riunioni e conferenze di servizio convocate presso la Prefettura di Napoli e la sede ministeriale di Roma. Sin dall’ordinanza di apertura della discarica del 23 maggio 2007 la Comunità Montana Alburni ha individuato e inviato come proprio referente a tali incontri il responsabile del servizio svincoli idrogeologici Antonio Di Vita. Nel corso delle conferenze sono stati regolarmente presentati e sottoposti resoconti, relazioni sullo stato dei danni ambientali, alle colture e all’immagine dell’intera area alburnina con la conseguente perdita di prenotazioni turistiche a medio e lungo termine. «Questo Ente – dichiara il presidente Ezio Russo – è costretto a registrare notevoli disagi oltre che un’esposizione continua della salute pubblica alle polveri e all’inquinamento dell’aria prodotto dalla discarica. Macchia Soprana sta svolgendo un ruolo fondamentale nella questione dello smaltimento dei rifiuti della Regione Campania, è una sorta di ago della bilancia ma non possiamo rischiare che l’emergenza rifiuti svaluti l’economia del territorio. Da qui nasce la nostra richiesta di ristoro economico e io stesso sarò presente alla prossima conferenza di servizi che a fine aprile si terrà presso il Ministero dell’Ambiente a Roma». Sul fronte dell’emergenza ambientale la Comunità Montana Alburni, nel corso di un incontro con i sindaci, ha abbozzato un protocollo d’intesa che concede maggiore autonomia di controllo e azione contravvenzionale alle guardie ambientali. Allo stato il Comune di Serre non ha ancora aderito ma ciò nonostante la bozza di convenzione gli verrà inoltrata per eventuali modiche o aggiunte.

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