La pizza che fa tendenza è guarnita di specialità

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La pizza che fa tendenza è guarnita di specialità
Pizzatime 2008
La pizza che fa tendenza è guarnita di specialità
Vince il trofeo Pizzatime Renato Viola della pizzeria Lady Mary di Prignano Cilento (Sa) con un menu che esalta il territorio. Selezionati i professionisti che parteciperanno alla finalissima di Montecarlo

C’era il tifo delle grandi occasioni il 14 ottobre, alla semifinale del trofeo Pizzatime che si è svolto nell’arena di Bar University, a Milano. Una sfida ormai storica organizzata da Bargiornale, che mette in palio il trofeo per la miglior pizza fantasia dell’anno. Un appuntamento sempre più atteso dai professionisti del settore; a questa semifinale erano circa centosettanta i concorrenti iscritti, in arrivo da tutta Italia, isole comprese.
E si è segnalata pure una rappresentanza di pizzaioli dalla Svizzera. Molte le facce note di veterani della competizione, ma moltissimi anche gli iscritti per la prima volta, che con comprensibile emozione hanno affrontato il pubblico e il giudizio della giuria. Un pool di giornalisti esperti del settore, che ha avuto l’onere di selezionare i concorrenti destinati a giocarsi il tutto per tutto alla finalissima di Montecarlo, il 3, 4 e 5 novembre. Le tendenze significative Il livello della competizione da subito si è rivelato particolarmente elevato, grazie all’abilità dei pizzaioli in gara e alla qualità dei prodotti messi a disposizione dai partner dell’evento. A partire dalle farine Molino Agugiaro Le 5 Stagioni, una gamma di prodotti che consente di realizzare al meglio ogni tipo di impasto, fino alle salse, creme, verdure e condimenti Menù, che velocizzano il lavoro del pizzaiolo, garantendo elevata qualità, costanza di sapori e praticità d’uso. Senza dimenticare i forni professionali utilizzati in gara forniti da OEM e Giblor’s, per le divise professionali. Da sottolineare la grande attenzione che i pizzaioli in gara hanno posto nella lavorazione e lunga lievitazione degli impasti, così da ottenere la perfetta digeribilità dell’impasto: se la media si aggira attorno alle 48 ore, ci sono stati concorrenti che hanno presentato pizze il cui impasto è stato lasciato a lievitare per il tempo record di una settimana. Quanto alle farciture, i temi gastronomici “forti” emersi dalla gara sono tre: grande ricerca sulle specialità del territorio; pesce di lago e di mare, crostacei e molluschi a gogo; infine cotte, crude, stufate, grigliate o marinate, le verdure sono state gettonatissime. Vista la qualità delle pizze presentate, la selezione è stata ardua.
Tutti i finalisti in partenza per il Principato
Alla fine sono emersi i 37 finalisti che parteciperanno alla finale di Montecarlo. L’elenco completo dei nomi sarà pubblicato sul numero di novembre di Bargiornale. Nella giornata di gara sono anche stati decretati i vincitori del trofeo per il miglior menu. Il primo premio è stato assegnato a Renato Viola della pizzeria Lady Mary di Prignano Cilento (Sa), che sarà ospite d’onore di Bargiornale alla finalissima di Montecarlo. Un menu del “buon ricordo” che Viola regala ai suoi clienti e che concilia promozione del locale e del territorio, con una presentazione chiara e ordinata della proposta, a partire dai tre tipi di impasto utilizzati per la pizza, fino alla descrizione delle varie specialità, ciascuna delle quali porta il nome di una città del Cilento. Targa premio al secondo classificato, Antonio Polzella della pizzeria La Ventola (Vada, Li), che ha proposto un menu chiaro nell’esposizione delle specialità, presentate anche in modo interattivo, grazie alla presenza nella carta di un telefonino iPhone. Infine, terzo premio e targa ricordo a Pizzemporio di San Barolomeo al Mare (Im), la cui carta è un vero sfoggio di creatività, con ben mille proposte di pizze differenti

fonte www.b2b24.ilsole24ore.com

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