Emergenza Idrica: by pass di 3,8 km per superare crisi idrica, si torna alla normalità il 23 dicembre

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Martedì il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato d’emergenza che consentirà di predisporre gli interventi per riparare l’acquedotto del Sele, danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Salerno.

Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso della riunione all’aeroporto di Pontecagnano con i sindaci dei Comuni colpiti dalle piogge.

L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è quello di realizzare bypass che consenta di superare il punto dell’acquedotto che si é rotto e fare in modo che le 500 mila persone attualmente senza acqua potabile possano riaverla nelle loro abitazioni entro Natale, si parla del 23 dicembre come data del possibile ritorno alla normalità. Nel frattempo l’erogazione dell’acqua sarà garantita attraverso le autobotti.

Con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri verrà anche quantificata l’entità degli stanziamenti che serviranno per realizzare il bypass dell’acquedotto e già mercoledì si potrà fare la conferenza dei servizi che consentirà di avviare i lavori che, dunque, dovrebbero iniziare entro una settimana.

Ai sindaci Bertolaso ha ricordato anche che verrà predisposto un pacchetto di interventi che spetteranno a Provincia e Regione per il ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dalle aziende del territorio.

Diciotto mezzi dei vigili del fuoco sono già al lavoro proprio per questo scopo e nei prossimi giorni ne arriveranno altri. Della necessità di fare presto è convito anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

“A Salerno e nella piana del Sele – dice nel corso della riunione – dobbiamo fare le stesse cose che sono state fatte in Veneto, perché questa non è l’Africa. Dunque anche per noi servono tempi e finanziamenti straordinariamente rapidi, che ci consentano un intervento deciso e immediato”. Se lo augurano anche i sindaci, chiedendo al Governo di tenere con i cittadini della provincia di Salerno lo stesso atteggiamento avuto con quelli di Vicenza, Padova e Verona.

Sarà con ogni probabilità l’assessore regionale alla protezione civile, Edoardo Cosenza, il commissario che il consiglio dei ministri nominerà martedì prossimo per l’emergenza Sele. E’ quanto trapelato al termine dell’incontro con Guido Bertolaso svoltosi a Pontecagnano.

Il sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica ha detto di sperare che per il 23 dicembre possano essere ultimati i lavori.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ritiene che con due turni di lavoro al giorno l’opera possa essere ultimata in una quarantina di giorni.

Saranno i volontari dell’ associazione “Humanitas” a garantire, a partire dai prossimi giorni, e qualora ce ne fosse bisogno, i rifornimenti d’acqua sia all’ospedale San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona che alla casa circondariale di Fuorni. L’associazione, infatti, ha già messo in esercizio due grossi autobotti da 20mila e 14mila litri che possono trasportare acqua potabile.

Maltempo, martedì dichiarato stato d’emergenza entro Natale ripristinata acqua potabile

Crisi idrica bacino Sele, verso dichiarazione Stato di Emergenza Assessore Cosenza: “Ringrazio Bertolaso”

“Ringrazio la Protezione civile nazionale e il capo del Dipartimento, Guido Bertolaso per il grande senso delle istituzioni e l’ulteriore dimostrazione di sensibilità verso la Campania: nonostante gli impegni già programmati è voluto venire a vedere di persona i grandi problemi generati dalla rottura della condotta del basso Sele.

La Protezione civile regionale è pronta ad assumersi la responsabilità e ad intervenire con i suoi tecnici, ma per risolvere in tempi brevi la grandissima emergenza idrica che coinvolge quasi 500mila cittadini, sono necessari poteri commissariali e l’intervento economico del Governo. La Protezione civile nazionale condivide questa impostazione”.

Così l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, al termine dell’incontro con Guido Bertolaso a Pontecagnano, ha commentato la notizia, riferita dallo stesso Capo della Protezione civile che all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di martedì prossimo c’è la dichiarazione dello stato di emergenza per il bacino del Sele.

“Nei prossimi mesi – ha detto ancora l’assessore Cosenza – sarà necessario individuare un nuovo modello gestionale per risolvere le problematiche relative al patrimonio infrastrutturale idrico che necessita di un profondo intervento in tutta la rete per evitare che possano sopraggiungere ulteriori improvvisi problemi in altre parti”.
CONFAGRICOLTURA SALERNO: “500 MILIONI DI DANNI”

“Non lasciateci soli ” – è questo il grido d’allarme lanciato dal Presidente di Confagricoltura Campania Michele Pannullo sull’emergenza maltempo. “ Il maltempo di queste ore ha provocato una vera e propria emergenza in tutto il territorio regionale ed in particolar modo nel territorio salernitano che sta mettendo a rischio non solo le coltivazioni e le produzione di pregio di questo periodo, ma provoca anche danni ingenti all’occupazione del settore. Abbiamo chiesto – continua Pannullo – in una lettera indirizzata al Presidente Caldoro ed agli assessori regionali all’agricoltura, all’ambiente ed alla protezione civile, di intervenire in modo efficace e di adoperarsi per quanto necessario al fine far riconoscere lo stato di calamità nei luoghi flagellati dal maltempo.”

Rosario Rago, Vicepresidente regionale di Confagricoltura Campania e Presidente provinciale di Confagricoltura Salerno afferma “ Anche l’emergenza nel salernitano è un problema nazionale. Abbiamo bisogno di stanziamenti adeguati per affrontare la crisi. Condivido in pieno l’ SOS lanciato dal Presidente della provincia di Salerno Cirielli al governo. Il problema è – continua Rago – non solo ambientale, ma anche occupazionale. Il comparto agricolo, solo nella provincia di Salerno dà lavoro a circa 250.000 tra operai ed addetti a vario titolo e stimiamo una perdita occupazionale di circa 20.000 posti di lavoro nei prossimi mesi a causa dell’emergenza”.
Ass. PROTEZIONE PROV. alla PROTEZIONE CIVILE FASOLINO:“APPROVIGGIONARE I SERBATOI COMUNALI”

“Stiamo vagliando ogni possibile soluzione per garantire una distribuzione immediata di acqua non potabile con l’ausilio di autobotti per approvvigionare vari serbatoi comunali dei territori interessati dalla sospensione idrica”. E’ quanto ha dichiarato l’Assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Fasolino in un momento di pausa del vertice che si sta tenendo alla prefettura di Salerno. Da quanto si è appreso, la condotta idrica dell’acquedotto Basso Sele avrebbe subito la rottura più grave – di circa 80 metri – nel territorio di Postiglione, dove sono ancora in corso accertamenti da parte dei tecnici per verificare i danni.

Già da mercoledì sera cinque autobotti stanno provvedendo a rifornire di acqua i cittadini. In queste ore si sta vagliando anche l’ipotesi, visto che Salerno è rifornita da due acquedotti, di effettuare un by-pass per garantire la distribuzione idrica anche ai quartieri interessati dall’emergenza. Intanto restano chiuse le scuole nei quartieri di Salerno e negli altri centri interessati dall’emergenza. In prefettura l’Associazione di volontariato dell’Humanitas avrebbe già messo a disposizione cinque autobotti di acqua: due di acqua potabile rispettivamente di 22mila litri e 13mila litri, e tre di acqua non potabile due da 5mila litri ed una 3mila.
On. TINO IANNUZZI: “GOVERNO DICHIARI SUBITO STATO DI CALAMITA’ PER LA PROVINCIA DI SALERNO

“E’ necessario che il Governo dichiari con massima urgenza lo stato di calamità naturale nelle tante zone della provincia di Salerno colpite dalla gravissima emergenza determinata dal maltempo. La Piana del Sele, il Vallo di Diano, l’area del Tanagro, l’Agro Sarnese-Nocerino, la Città di Salerno, la Penisola Amalfitana sono state pesantemente colpite da questa eccezionale ondata di piogge con trombe d’aria, mareggiate, l’esondazione di fiumi e canali, in particolare del Sele, del Sarno e del Tanagro.

Ingenti sono i danni alle colture ed a tante aziende agricole; centinaia sono le famiglie che sono state costrette a lasciare le loro abitazioni. Gravissimi poi – dice Iannuzzi in una nota – sono i danni subiti per circa tre chilometri di condotta dell’Acquedotto del Basso Sele. Ne sono derivati il blocco dell’erogazione dell’acqua ed una situazione di emergenza per l’approviggionamento di acqua potabile per diversi Comuni e per circa 500.000 persone. Questa situazione è destinata a protrarsi per almeno un mese. Tantissime Scuole sono state giustamente chiuse.

In questo quadro così grave e con danni così rilevanti occorre l’immediato intervento del Governo, per fronteggiare l’emergenza ed avviare l’opera di ripresa di questi territori e delle attività economiche e produttive. Anche queste ultime vicende confermano – conclude –che la tutela del suolo, la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico, il controllo sul corretto assetto del territorio, il monitoraggio e la sistemazione dei corsi di acqua debbono divenire la priorità nelle politiche generali dello Stato e della Regione con programmi coordinati di intervento ed adeguato e continuativo stanziamento di risorse anno per anno, a cominciare dalla Legge di Stabilità per il 2011, in queste ore all’esame della Camera dei Deputati”.
MALTEMPO: AMENDOLA (PD); STATO DI EMERGENZA A SALERNO

“Sia decretato lo stato di emergenza nel salernitano” Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania, chiede l’intervento del Governo per gli ingenti danni causati dalla pioggia e il maltempo nella provincia di Salerno.

“500mila persone senza acqua, centinaia di aziende agricole e casearie in ginocchio per gli allagamenti – aggiunge Amendola – e le strade delle zone interne gia’ dissestate per la cattiva manutenzione ora sono impraticabili dopo l’esondazione dei fiumi Sele e Tanagro. Lo scenario nella provincia a sud di Salerno e’ drammatico e richiede un intervento immediato del Governo che deve decretare lo stato di calamita’ naturale” spiega il segretario regionale Pd.

“In piu’ occasioni abbiamo denunciato i tagli orizzontali del Ministro dell’economia, Giulio Tremonti. I fondi destinati per la tutela del territorio e prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico sono stati prosciugati dal Governo nazionale che per il 2011 ha stanziato una cifra ridicola: solo 93milioni di euro” aggiunge Amendola.

“Chiediamo alla Regione Campania di tenere ferma una richiesta d’intervento del Governo nazionale in termini di risorse e di sostegno reale agli Enti locali e alle popolazioni cosi’ duramente colpite” conclude Amendola.
MALTEMPO: ESONDAZIONE TANAGRO, RIAPERTA SS ALBURNI

L’Anas comunica che è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 166 “degli Alburni”, tra i comuni di Atena Lucana e San Pietro al Tanagro, in provincia di Salerno, dal km 63,500 al km 67,250. Era stato chiuso mercoledì sera a causa delle esondazioni del fiume Tanagro. Rimane lo stato di allerta e le squadre Anas presidiano la zona per monitorare eventuali superamenti dei livelli di guardia del fiume.

Sulla stessa arteria stradale permane la chiusura, a causa di una frana verificatasi nelle prime ore di ieri mattina, del tratto compreso tra il km 44,700 e il km 50,000. Le deviazioni vengono segnalate in loco dal personale Anas presente sul posto con le squadre di pronto intervento.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito Anas www.stradeanas.it e tramite il numero unico “Pronto Anas” 841.148.
SALERNO: acqua per 2 ore al giorno ma solo fino a Sabato

SALERNO: IMPAZZA LA CORSA AD ACQUA MINERALE E A PIATTI PLASTICA

fonte:    salernonotizie.it

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