Droga, in aumento la diffusione del crack

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2561933230042008003.jpgNei piccoli centri è sempre più diffuso il crack, cocaina da fumare, volgarmente noto come “cuotto”. Un tipo di droga ancora più dannoso della cocaina. E’ quanto emerso nel corso della presentazione del servizio “Contrasto alla Droga”, coordinato dall’Associazione Verso la Vita di Capaccio, tenutasi ieri mattina nella Sala Erica di Capaccio Scalo. All’incontro erano presenti il presidente dell’Associazione Verso la Vita Fausto Sabia, la responsabile del Piano di Zona S6 Rosa Egidio Masullo, il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali del Comune di Capaccio Lorenzo Tarallo, coordinati da Mimmo Santoro, responsabile degli eventi del progetto. Hanno partecipato, inoltre, rappresentanti della guardia di finanza di Agropoli e del commissariato di polizia di Battipaglia.
«I recenti fatti di cronaca, gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, overdose, criminalità e microcriminalità connessi all’uso di sostanze stupefacenti, palesano con forza una chiara emergenza del fenomeno droga – ha detto Sabia – un fenomeno sottovalutato e che, nonostante gli sforzi per contrastarlo, ha assunto proporzioni che destano preoccupazione e allarme sociale». E a destare preoccupazione è soprattutto la diffusione, tra ragazzi sempre più giovani, del crack, ragazzi a volte appena quattordicenni, segno che l’età media di chi fa uso di droga si è andata abbassando. Una dipendenza che spesso ha alla base un disagio o un banale desiderio di conformismo. Lo hanno confermato ieri le testimonianze di tre persone, un giovane all’inizio del percorso di recupero, una ragazza che l’ha terminato da sei mesi e una mamma il cui figlio si trova a San Patrignano, che hanno raccontato le loro esperienze.
Il progetto “Contrasto alla droga” parte dalla prevenzione con una serie di attività rivolte agli adolescenti: “Se lo sai… rispondi”, gara culturale, “Discoteca in piazza”, seminari, momenti ludici e momenti di riflessione. Sono 21 i comuni coinvolti (quelli del Piano di zona S 6).
L’Associazione Verso la Vita opera dal 1996 ed è il punto di riferimento a Sud Italia per la Comunità di San Patrignano. Il suo ruolo è quello di accogliere e ascoltare, preparando i giovani ad entrare nella comunità di San Patrignano per iniziare il loro corso di recupero. Al centralino si riceve una risposta 24 ore su 24. Dispone anche di sedici posti letto, sempre occupati. Basti pensare che ogni settimana si presentano in media dieci nuovi ragazzi che hanno bisogno d’aiuto. E ormai non è più un riferimento solo per l’Italia. «Riceviamo richieste da persone provenienti da altri paesi, dalla Bulgaria, dalla Romania, da altri stati europei» ha spiegato il presidente Sabia. «Oggi nei piccoli comuni è in aumento la diffusione di crack. Il sistema insiste sulla debolezza dei giovani. E i tossicodipendenti non sono più emarginati sociali come una volta. Vivono in mezzo agli altri, apparentemente normali, nascondono la loro dipendenza».

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