Cilento: ambiente, 32 denunce e sequestrati beni per 853 mila €.

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I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, congiuntamente a personale del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, del Nucleo Subacquei di Napoli, del Servizio Navale della Compagnia di Agropoli e dell’ARPAC – dipartimento di Salerno, hanno effettuato nei giorni 12, 13 e 14 maggio 2008 numerosi controlli alle aree protette da vincoli paesaggistico-ambientali, ricadenti sia nella fascia costiera da Acciaroli a Pisciotta sia nell’entroterra cilentano.Nel corso dell’attività sono state controllate discariche comunali, siti di stoccaggio provvisori allestiti per l’emergenza rifiuti, depuratori comunali e di aziende private, cantieri edili, are portuali, aziende di produzione di conglomerati bituminosi, allevamenti ittici in mare aperto, camping e villaggi turistici.

Inoltre, sono state individuate e censite, in mare aperto, condotte fognarie per l’immissione a mare delle acque reflue provenienti dai depuratori a servizio dei comuni della fascia costiera, ove personale dell’ARPAC ha provveduto al campionamento per le successive analisi.

La vasta attività di controllo ha permesso di accertare numerose violazioni alle normative ambientali. 32 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania per aver commesso reati che vanno dall’abusivismo edilizio all’immissione in atmosfera di fumi derivanti dalla lavorazione industriale, all’abbandono ed incendio di rifiuti su suolo demaniale e privato, all’occupazione di aree del demanio marittimo.

Le strutture sequestrate (8) hanno un valore complessivo di 853.000 euro. In altri casi i Sindaci dei comuni interessati emetteranno ordinanaza di ripristino dello stato dei luoghi e di bonifica degli stessi.

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