Chilometri di spiaggia senza bagnini

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Solo da luglio i Comuni hanno deciso di istituire il salvataggio sulle spiagge libere, con tutti i rischi conseguenti visto che il litorale è già molto affollato anche in bassa stagione

Chilometri e chilometri di litorale, decine e decine di spiagge lasciate alla libera fruizione, migliaia di bagnanti che si concentrano soprattutto nel fine settimana. Ma nonostante gli arenili superaffollati nessun Comune istituisce il servizio di salvataggio sulle spiagge libere durante questo periodo di bassa stagione, ma solo a partire dal mese di luglio e solamente fino al 31 agosto.
In base al regolamento marittimo la stagione balneare inizia il primo maggio. I Comuni hanno comunque l’obbligo di collocare sulle spiagge libere, dove non ci sono lidi e bagnini, i cartelli che avvertono i bagnanti della mancanza di un servizio di salvataggio nelle aree lasciate alla libera fruizione. Non sempre, però, i tempi vengono rispettati e, in alcuni casi, la collocazione della cartellonista viene effettuata in maniera non proprio tempestiva. Tant’è che più di un Comune salernitano è stato sanzionato per non avere provveduto nei tempi imposti dagli appositi regolamenti.
Dall’esame delle statistiche emerge che è proprio in questo periodo di bassa stagione che si verificano più frequentemente i casi di annegamento e le tragedie in mare. Lungo il litorale di Capaccio Paestum ad esempio, tredici chilometri di costa, in questi due ultimi fine settimana si sono registrate decine di casi in cui è stato necessario l’intervento dei bagnini dei lidi privati. In merito il presidente del consorzio dei lidi di Paestum, Alberto Barlotti, ha sollevato la necessità di attivare il servizio di salvataggio sulle spiagge libere anche nei mesi di bassa stagione, cioè a maggio, giugno e settembre. «I bagnini privati non riescono a coprire anche i tratti di mare lasciati alla libera fruizione – sottolinea Barlotti – eppure anche in questo periodo ci sono tantissimi bagnanti. Se esiste un’ordinanza che la stagione balneare ha inizio il primo maggio, perché il servizio di salvataggio parte dal primo di luglio? Sarebbe invece opportuno, che venisse anticipato».

E’ vero anche che esistono delle regole che vanno seguite soprattutto quando le condizioni meteorologiche non sono ottimali. Lungo la costa tra Eboli e Capaccio, in particolare, sono numerosi i tratti di spiaggia comunali lasciati al libero uso dei bagnanti, tratti per i quali valgano comunque determinate regole previste dalle ordinanze comunali e da quella emessa dall’autorità marittima.Tra le precauzioni raccomandate, quella di non fidarsi del fondale basso e di non allontanarsi troppo dalla riva, perché capita che il fondale d’improvviso si alzi e le correnti marine sono spesso traditrici.
Angela Sabetta

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