Capaccio, respinto il ricorso di Cecilia Baratta al Tar

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La prima sezione del TAR di Salerno, nella Camera di Consiglio del 20 marzo scorso, ha respinto il ricorso che Cecilia Baratta (rappresentata dagli avvocati Fulvio Merlino e Francesco Accarino), già presidente e consigliere del Consorzio di bonifica in Sinistra Sele di Paestum, aveva proposto contro l’Ente per ottenere l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione della delibera n. 05/08, recante la decadenza dalla carica di consigliere dichiarata dal Consiglio dei Deputati.

Precisamente, visti gli atti ed i documenti presentati con il ricorso, vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato presentata in via incidentale dalla ricorrente, e visto l’atto di costituzione in giudizio del Consorzio, rappresentato dall’avvocato Demetrio Fenucciu, il TAR ha ritenuto che non sono ravvisabili elementi atti a far prevedere l’esito favorevole del ricorso della Baratta, anche alla luce dell’eccezione di difetto di giurisdizione formulata dalla stessa, e che, in particolare, non emergono elementi atti a far presumere la preordinazione della lite pendente con l’Ente a provocare la decadenza della ricorrente.

Il 19 febbraio 2008, Cecilia Baratta è stata dichiarata decaduta dalla carica di consigliere dell’Ente dal Consiglio dei Deputati proprio in virtù della lite legale pendente con il Consorzio, come previsto dallo statuto dell’Ente e dalla legge regionale n. 04/2003. Tale lite è scaturita dalla permanenza illegittima al vertice del Consorzio in Sinistra Sele della stessa Baratta, che mantenne per ulteriori 9 mesi la presidenza dell’Ente senza proclamare l’insediamento del nuovo Consiglio dei Deputati e del nuovo Presidente, Pasquale Quaglia, eletto il 21 novembre del 2004. I conseguenti ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato della nuova amministrazione dell’Ente guidata da Quaglia, dichiararono fondate le ragioni della stessa ed illegittima la presidenza Baratta per i nove successivi alla data del 21.11.2004 in questione.

“Sono soddisfatto ma non nutrivo dubbi – chiosa il Presidente, Pasquale Quaglia – era la sentenza che mi aspettavo dal TAR di Salerno vista la palese valenza delle nostre ragioni, che difenderemo e ribadiremo, con la stessa forza, in qualsiasi ulteriore sede. Ringrazio l’avvocato Fenucciu per il brillante lavoro svolto a tutela degli interessi e del buon governo del Consorzio di bonifica in Sinistra Sele di Paestum, che da oggi esce ancora di più rafforzato nell’assetto amministrativo e potrà guardare ancora meglio al futuro in termini di legittimità, trasparenza e capacità di rendere efficienti tutti i servizi erogati”.

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