MPRIESTEME A MUGLIERETA
Mercoledì 14 gennaio 2009 alle ore 20:45
Scuole Media “G. Rossi Vairo” - Agropoli (SA)
Cara Lucia,
All’improvviso sei venuta a mancare,
la tua gioia, l’amore che avevi per tutti
ci mancherà.
Avevi una parola per tutti,
disponibile in casa, verso gli amici e
conoscenti, la tua presenza ci faceva pensare
che nonostante i problemi della vita tutto
si poteva risolvere, bastava un sorriso e via.
Siamo certi che godrai ora una gioia
immensa alla presenza del Signore e di là
pregherai per noi perchè ogni giorno
sapremo vivere come facevi tu
con grande gioia.
Ciao Lucia

L’ Associazione Culturale “Il Sipario” di Agropoli nasce nel 1997, ma come gruppo teatrale opera nel territorio da oltre venti anni già come Poliedro e poi come Scommessa!
Nei lunghi anni della sua attività artistica ha rappresentato commedie dei De Filippo, Petito, Scarpetta, Viviani, Fayad, Salemme, Tartaglia. Il gruppo teatrale si è avvalso sempre della collaborazione artistica di attori come Piero Pepe, Lucio Ciotola, PierLuigi Iorio, Lucio Bastolla, Gianni Parisi, Sergio Solli.
Come associazione culturale “Il Sipario” organizza da anni il premio “Nino Taranto” proponendo artisti come Barra, Biagio Izzo, Simone Schettino, Alessandro Siano, Gianni Parisi, Carlo Buccirosso, i Giuffrè, Piro Pepe, Lucio Bastolla, Pierluigi Iorio, N.C.C.P., Paolo Chiazzo e tutti i comici del tunnel.
“Il Sipario” come compagnia ha partecipato a numerosi festival, ha rappresentato la Campania a Bruxelles per 2 anni 2002-2003 con “E fuori nevica…” di Vincenzo Salemme per la regia di PierLuigi Iorio e “San Carlino 1884″ di A Petito regia di Lucio Bastolla!
La compagnia si avvale di tutti giovani attori e qualche attore ormai di navigata esperienza non solo teatrale.Tra mille difficoltà si opera su un territorio ormai sordo e cieco alle problematiche artistiche, non avendo un teatro (“una città senza teatro è una città senz’anima”) siamo costretti a provare i nostri lavori in garage o appartamenti per poi rappresentarli dove capità! Ma tutto ciò non ci abbatte, anzi ci inorgoglisce perché “Finchè ci sarà un filo d’erba ci sarà un uomo sul palcoscenico”.

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