Agropoli. Occupazione dei binari, indagati in cinque

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Nel dicembre del 2006 protestarono contro il depotenziamento dell’ospedale

Un avviso di conclusione delle indagini è stato notificato nei giorni scorsi a cinque persone che nel dicembre del 2006 occuparono i binari della stazione di Agropoli per protestare contro il depotenziamento dell’ospedale cittadino. Umberto Domini, segretario della Spi CGIL di Agropoli, Gerardo Tafuri, presidente dell’associazione “Vita Nova”, Elvira Lo Bascio, presidente dell’Università della terza età, Liberato Borrelli, segretario dei Democratici di Sinistra di Agropoli e Rosanna Marzocchi, medico presso l’Asl Salerno 3 di Agropoli, presero parte al corteo pacifico di circa 2000 persone che giunse fino allo spiazzale antistante la stazione. Qui alcune centinaia di persone andarono ad occupare i binari. L’accusa mossa dal pm di Vallo della Lucania Renato Martuscelli riguarda proprio quell’occupazione che impedì il normale traffico ferroviario ad Agropoli la mattina del 5 dicembre 2006. «Purtroppo – si legge in una nota della SPI-CGIL di Agropoli – in quell’occasione le forze dell’ordine che durante lo sgombero dei manifestanti dai binari, furono anche coadiuvate spontaneamente da alcuni dirigenti sindacali e politici, i quali fecero opera di persuasione con alcuni manifestanti più riottosi a sgomberare i binari, individuarono come promotori dell’occupazione le cinque persone indicate». Quello che la SPi-CGIL non si spiega è perché fra i tanti manifestanti furono individuate soltanto queste cinque persone. «Sia ben chiaro – afferma Umberto Domini – non rinneghiamo la lotta che era giusta e portò ai risultati sperati. Tuttavia riteniamo che non si sia agito in maniera democratica».

 

fonte www.paestum.it

 

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