Agropoli. Marco Travaglio “folgorato” dall’opera di una giovanissima artista agropolese

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di Nicola Rossi

Colpo di fulmine. A volte accade anche per un quadro.
Uno rapido sguardo, una intesa, ed ecco nascere l’amore. Un po’ quello che è accaduto a Marco Travaglio a Tramonti, in occasione del premio “Pietro Tagliaferro”, dedicato ad artisti, poeti e scrittori italiani.
Tra i membri della giuria esaminatrice, il noto giornalista e scrittore torinese, che pare si sia innamorato del disegno di una giovanissima pittrice agropolese, Umanta Serrapede, al punto da chiedere di poterla conoscere personalmente. Amore a prima vista, per l’opera dal titolo “Il volto dell’amore, Madre Teresa da Calcutta”, un disegno a matita su carta che l’artista in erba aveva realizzato in vista del premio di Tramonti. E così, dopo la stretta di mano, un paio di battute scambiate tra i flash dei fotografi e la menzione speciale incassata dalla piccola Umanta, Travaglio se ne è tornato a casa con il ritratto di madre Teresa in valigia, contento e un po’ imbarazzato. “Mi ha detto che i quadri non si regalano – dice Umanta, 14 anni, studentessa ginnasiale al liceo “A. Gatto” di Agropoli – Ma gliel’ho regalato lo stesso.”. Una passione, quella per la pittura, sbocciata quattro anni fa, in coincidenza con un corso di disegno al quale l’avevano mandata i genitori. “Si erano accorti della mia “vocazione” – prosegue Umanta – Che posso dire, quando dipingo è come se dessi il via libera alle mie passioni. Mi esprimo interamente solo grazie alla pittura, e non c’è niente di più liberatorio di questa forma di
espressione”. Pennello e colori: la grammatica della signorina Umanta
Serrapede, che dal 3 maggio scorso, giorno di consegna dei
riconoscimenti del premio “Pietro Tagliaferro”, può immaginare il suo
quadro tra quelli di casa Travaglio. “Il futuro? Non lo so – prosegue
Umanta – Certo, approfondire all’università questa passione potrebbe
essere la strada giusta, ma sono ancora troppo giovane. Vediamo.”. Non
è la prima volta che Umanta finisce sotto i riflettori. In passato,
infatti, il suo virtuosismo era stato il tema di una vera e propria
“personale”. “Si – conclude la giovane pittrice – qualche tempo fa ho
potuto mettere in mostra i miei quadri in occasione di una personale ad
Agropoli. E’ stata una bella soddisfazione.”. Tra gli agropolesi
premiati, oltre ad Umanta Serrapede, anche i giovani dell’associazione
“Piccoli Ambasciatori di Pace”, che hanno conquistato il terzo posto
nella sezione “Fotografia”.

 

fonte  www.paestum.it

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