Agropoli. Corsi di recupero in barca

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Agropoli. Corsi di recupero in barca
Singolare proposta del preside dell’Itc di Agropoli

  • Troppo caldo e poca concentrazione nelle aule scolastiche. I corsi di recupero estivi sarebbe più opportuno tenerli in barca. La proposta arriva dal preside dell’Istituto Tecnico Commerciale “G.B. Vico” di Agropoli. L’idea, è rivolta a quegli alunni costretti a seguire i corsi estivi organizzati dalla scuola per il recupero dei debiti formativi. “Le aule scolastiche in estate sono malsane a causa delle temperature elevate – spiega Michele Nigro, preside del “Vico” – I nostri studenti devono poter studiare in luoghi salubri.”. Così, nel Comune che vanta la Bandiera blu per le sue acque cristalline, la proposta nasce quasi spontanea: “Il luogo più idoneo dove far studiare i nostri allievi, in pieno luglio, è il mare. Insieme alla sezione agropolese della Lega Navale Italiana stiamo valutando la possibilità di un accordo con il quale la Lega si impegna a fornirci delle imbarcazioni idonee ad ospitare studenti ed insegnanti per le lezioni di recupero, che si svolgerebbero durante la traversata del Golfo di Salerno, magari tra Agropoli e Amalfi”. Insomma, l’idea è quella di abbinare lavoro e piacere, magari completati da un tuffo liberatorio. “Non è un premio agli studenti meno volenterosi – precisa Nigro – E’ solo un modo per evitare che i nostri allievi, e i docenti, trascorrano ore e ore in luoghi più simili a forni che ad aule. Si tratta di salvaguardare la salute degli studenti. Inoltre, questo contribuirebbe ad accrescere in loro l’interesse per la terra che li ha visti nascere, e per le sue coste, quelle cilentana e amalfitana, tra le più belle del mondo.”. La proposta attende ora il via libera di genitori, docenti e organi collegiali. Intanto, Antonio Del Baglivo, presidente della sezione agropolese della Lega Navale, si dice pronto ad accettare la sfida. “La proposta è di quelle che non lasciano indifferenti – commenta – Certo, dobbiamo incontrarci ancora, ma noi siamo disponibili”.
  • fonte www.paestum.it

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